|
Dati relativi all'immobile |
|
|
|
|
Descrizione complesso: La villa si trova nel cuore del Chianti Senese in comune di Gaiole in Chianti, al centro di abitato medioevale con pieve romanica del XIV secolo. L’immobile, interamente ristrutturato, si compone di : - fabbricato principale su due piani con abitazione principale per complessivi mq. 240 circa e magazzini
- tinaia, cantina per complessivi mq. 145 circa
- fabbricato secondario su due piani fuori terra, con abitazione secondaria per complessivi mq. 50
- rimessa auto – legnaia – magazzino per complessivi mq. 70 circa
- frantoio completo di pressa in legno e mola in pietra, per complessivi mq. 56 circa
- corte lastricata in pietra di mq. 168 circa, terreno ad orto ed olivi per mq. 3.400 circa
|
|
|
In epoca di Papi e Re, di dame e cavalieri |
|
|
|
|
Scendendo a valle da Monteluco ci si inoltra su strade rese rosse dalla famosa "terra di Siena", che si dipanano fra boschi e sembrano portare fuori dal tempo. Quest'incanto rimane intatto ed anzi si completa quando, prim'ancora di entrare nel borgo, ci appare il maestoso campanile della chiesa di San Vincenti. ed è sempre il campanile che ci accoglie e ci sovrasta quando dalla cancellata in ferro entriamo nella corte lastricata compresa fra la bella chiesa romanica e le due ali di edifici che costituiscono il complesso ora chiamato Canonica di San Vincenti. L'amore dei proprietari, che si è concretizzato in un'attenta conservazione, ha fatto sì che ancora oggi questa sia una splendida testimonianza dell'epoca medievale. San Vincenti godette nel VII secolo dell'appellativo di basilica (basilica Sancti Vincenti in fundo Bomuspagi). Nel 715 è chiesa suffraganea di Montebenichi. Viene spontaneo chiedersi perchè , a differenza delle altre pievi della zona come San Giusto in Salcio, San Polo in Rosso e Spaltenna, tutte appartenenti alla potentissima Diocesi di Fiesole, San Vincenti afferisse alla Diocesi di Arezzo. La risposta a questa domanda lega San Vincenti alla storia del Medio Evo. E' noto a tutti che Liutprando, re dei Longobardi, con la donazione di Sutri del 728, con cui cedeva a Papa Gregorio II i castelli di Sutri, Bomarzo, Orte e Amelia, dava formalmente inizio al potere temporale della Chiesa. L'impronta di questo grande re è rimasta anche nella storia di San Vincenti: fu infatti Liutprando a dirimere il conflitto fra il Vescovo di Siena e quello di Arezzo, in lotta per il controllo di questa bella Pieve stategicamente situata sulla famosa e trafficata strada del pellegrinaggio che portava da Canterbury a Roma, la Via Francigena o Via Romea, così come venne chiamata da Sigeric the Sirius, arcivescovo di Canterbury, che per primo ne dette un'accurata descrizione nella sua Memoria. |
|
 Al primo piano dell’ala ovest è situato l’appartamento padronale (240 mq circa) cui si accede attraverso una scala di pietra e una piccola graziosa loggetta. Subito si apre l’ampio salone (55 mq circa) con il particolarissimo pavimento di cotto toscano in cui sono state incluse, come fregio, le piastrelle dell’antica pavimentazione originale. Sulla destra vi è la spaziosa cucina dotata anche di una simpatica “cucina economica”, ideale per cucinare con calma nelle sere d’inverno. Dal salone si accede anche al luminoso studio dalla cui finestra si gode del rasserenante panorama che tanto ha reso famose queste campagne. Una porta immette nella zona notte; qui, la stanza da lettura, chiamata stanza del camino per il bel camino in pietra serena, è l'ideale anche per il relax o una placida conversazione fra pochi intimi. Le tre ampie camere da letto portano nomi che evocano il passato di questa dimora ricca di storia, come la stanza del fiore o la stanza del Vescovo. Due confortevoli bagni, di cui uno con vasca e uno con doccia, completano questa parte della casa. |
|
Leggi tutto...
|
|
|
|
<< Inizio < Prec. 1 2 Pross. > Fine >>
|
| Risultati 1 - 4 di 7 |